La valutazione psicologica rappresenta il primo passo fondamentale per comprendere in profondità le difficoltà, le risorse e i bisogni della persona. Attraverso colloqui clinici e strumenti diagnostici mirati, il processo di valutazione permette di delineare un quadro completo del funzionamento psicologico dell’individuo, offrendo così una base solida per un eventuale percorso terapeutico o di ricerca personale.
La valutazione si struttura in 12 incontri, durante i quali vengono esplorati gli aspetti emotivi, cognitivi e comportamentali della persona.
In particolare:
I primi 10 incontri sono dedicati alla raccolta anamnestica e alla costruzione della narrazione biografica. L'11° e il 12° incontro prevedeno la presentazione e l'interpretazione di un report che integra i dati raccolti.
Durante il percorso, vengono esaminati:
- Le esperienze di vita passate e presenti, con particolare attenzione agli eventi significativi e alle dinamiche evolutive.
- Le modalità relazionali e affettive, includendo lo stile di attaccamento e le caratteristiche delle relazioni interpersonali (PDM: Funzionamento relazionale).
- I sintomi e le difficoltà attuali, valutando il livello di sofferenza, il funzionamento sintomatico e le aree di disagio (PDM: Pattern sintomatici ed esperienze soggettive).
- Le risorse personali e i meccanismi di difesa, con un'analisi del funzionamento adattivo e delle strategie di regolazione emotiva (PDM: Meccanismi difensivi e capacità di coping).
- La struttura della personalità, esplorando il livello di integrazione dell'identità, le organizzazioni di personalità e il funzionamento metacognitivo (PDM: Struttura della personalità e pattern di funzionamento psicologico).
A seconda delle esigenze specifiche, possono essere utilizzati strumenti diagnostici come test proiettivi, questionari o interviste strutturate, sempre con l’obiettivo di comprendere meglio il mondo interno della persona.
La mia pratica si basa principalmente sull’approccio psicodinamico, che pone l’attenzione sui processi inconsci e sulle dinamiche profonde che influenzano pensieri, emozioni e comportamenti. Secondo questa prospettiva, le difficoltà attuali possono essere il risultato di conflitti irrisolti, esperienze precoci o schemi relazionali ripetitivi.
Inoltre, integro aspetti dell’approccio fenomenologico, che mira a comprendere l’esperienza soggettiva della persona nel qui e ora, valorizzando il modo in cui il soggetto percepisce e dà significato alla propria realtà. Attraverso il lavoro clinico, esploriamo insieme i significati nascosti dietro i sintomi e cerchiamo di comprendere le dinamiche interne che possono ostacolare il benessere psicologico.
L’obiettivo non è solo quello di alleviare il disagio immediato, ma anche di favorire una maggiore consapevolezza di sé e un cambiamento profondo e duraturo.
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